BENGT LINDSTRÖM
Verdi, rossi, blu, gialli, bianchi: colori brillanti,vivi, materia ricca, elastica, fremente che, come lava, impetuosamente cola, deborda, si insinua, si rapprende in grumi iridescenti: questa è la pittura di Bengt Lingström, artista svedese di fama mondiale, amato e conteso da musei e gallerie di tutto il mondo. Egli celebra con veemenza e passione la sua terra d'origine, la lapponia:i boschi, i laghi, le cascate bianche spumeggianti, la pianura assolata nel breve splendente periodo estivo, ma soprattutto l'uomo nella natura e la natura fatta uomo.
Ancorato all'universo nordico, attraverso la pittura ritorna all'infanzia, raggiunge la terra dei suoi avi, si immerge nella loro cultura, nelle loro leggende, nella loro religione.
Con un linguaggio contemporaneo, in maniera possente e con grande audacia compositiva ci dà un'immagine di trascendenza primordiale. Dei, spiriti, gnomi, demoni che appaiono e scompaiono nelle sue tele, vengono usati come proiezione dei nostri sogni, delle nostre angosce, del nostro desiderio di comunicare con la natura o con il soprannaturale.
Bengt Lingström è nato il 3 settembre 1925 a Storsjokapell, nella provincia svedese di Norrland. Appena nato è stato battezzato dal suo padrino, il capo dei Lapponi, con il battesimo della terra che consiste nel far passare il neonato fra le radici di un albero morto, con lo scopo di proteggere la sua vita. Ha trascorso l'infanzia a stretto contatto con i lapponi, da cui ha appreso le leggende del Grande Nord che tuttora costituiscono la fonte della sua ispirazione artistica.
Ha studiato presso la Scuola di Belle Arti di Stoccolma, la Scuola di Belle Arti di Copenaghen, l'Istituto d'Arte di Chicago, l'Atelier di Farnand Legar e l'Accademia di Andrè Lhote a Parigi.
Ha presentato esposizioni personali nelle migliori gallerie.
Sue opere sono nei musei di Svezia, Francia, Danimarca, Belgio, Germania, Canada, Usa, Messico e Yugoslavia
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