EUROPARS

"Ogni realtà museale deve interrogarsi sul proprio essere, ma anche sul proprio avvenire in relazione al momento ed alla società in cui vive.

Il conte Luigi TADINI, come altri aristrocratici del primo Ottocento, ha sciolto questo interrogativo ideando un Istituto di educazione artistica "moderna", quindi con la possibilità di ulteriori sviluppi per i tempi futuri. Ne diede egli stesso l'esempio acquistando, in tardissima età, due dipinti di autori a lui contemporanei ed indicando il modo di ampliare gli spazi necessari.

Ciò è stato realizzato nel 2004, a circa due secoli dalla sua morte, con la ristrutturazione a sede espositiva del sottotetto della Galleria, in continuazione della Pinacoteca, vistoso intervento preceduto nel 1993 dalla sistemazione dell'ala antica, già abitazione della famiglia, a sede permanente per le mostre d'arte: "l'Atelier del Tadini".

Due organismi quindi strettamente collegati tra di loro, in quanto gran parte delle acquisizioni moderne per la nuova sezione della Pinacoteca sono conseguenti alle principali mostre annuali che si svolgono nello stesso Atelier.

Agli acquisti avvenuti in precedenza (i dipinti di Hayez, Balestrieri, Tallone) si sono aggiunte in questi ultimi annile opere di alcune correnti artistiche contemporanee (si vedano i manifesti delle dodici mostre di "Europars" qui accanto esposti): Tilson (Gruppo Indipendente Inglese), Corneille (Gruppo "Cobra"); Lindström e Bogart (Espressionismo nordico); Arroyo e Klasen (Nouvelle Figuration); Franke; Vedova (Nuova Secessione Artistica Italiana), Adami e Tadini (Pop Art Italiana), oltre agli importanti depositi contemporanei (Vandercam).

E' così possibile, sia pure molto limitatamente, facilitare l'accostamento ad alcuni aspetti dell'Arte Contemporanea, come richiedono la vita di una Pinacoteca e la finalità educativa di questo antico Istituto."

Lovere, 9 settembre 2005

Don Angelico SCALZI